Riflessioni in un giorno di quarantena

Riflessioni in un giorno di quarantena

Abbiamo pensato tanto se scrivere o no questa riflessione, ma poi ci siamo detti che è giusto “camminare le nostre parole” e esprimere il nostro pensiero riguardo una presa di posizione chiara e precisa che stiamo adottando.
Non ce ne voglia nessuno, perché a nessuno in particolare è rivolta, ma è rivolta a tutti e, se si ritiene, può anche diventare un momento di riflessione con se stessi.
Siamo molto turbati e stanchi di leggere su facebook continui attacchi a qualsiasi cosa e decisione, stanchi di ricevere audio, video, contestazioni che non fanno altro che polemizzare e creare onde di scontento. Stanchi di leggere sempre più rabbie nei commenti che spesso accompagnano queste condivisioni.
Stanchi delle polemiche sterili e fini a se stesse su qualsiasi argomento dal 5g, alle decisioni del governo.
Quello che in questo momento stiamo cercando di fare noi, come Adolfo e Silvia, e come custodi di Pian della Castagna, è quello di mantenere delle vibrazioni alte che non ci facciano cedere il passo alla paura.
Consapevoli sempre di vivere in un luogo privilegiato, ma altrettanto consapevoli di avere anche noi le nostre difficolta economiche, per noi, ma soprattutto per le nostre collaboratrici.
Ma vorremmo che poi si ripartisse tutti insieme, e per fare questo sentiamo forte la necessità di restare a stretto contatto con la nostra anima e con le anime che sono insieme a noi in percorso.
Non siamo immunologi, non siamo medici, neanche siamo giuristi e capi di stato, non siamo santoni e non abbiamo verità in tasca.
A volte ci sentiamo un canale attraverso il quale ci arrivano delle indicazioni, e cerchiamo di seguirle, vivendo ogni giorno con gratitudine e cercando di scoprire il bello.
Siamo tutti canali, non c’è nessun eletto portatore di sacre verità e ci piacerebbe tanto poter trasmettere a ognuno il desiderio di provare ad ascoltare il proprio sentire attraverso il proprio canale, e metterlo in pratica, cercando di non lasciarsi trasportare da rabbie, risentimenti, sensi di ingiustizia.
Stiamo vivendo un periodo storico molto particolare, e se provassimo a godercelo o quantomeno a non sprecare energie che ci abbassano andando dietro a ogni lamentio?
Questo scritto non vuole essere polemico, e noi non ci sentiamo né complottisti, né asserviti, semplicemente abbiamo scelto di stare nel flusso.
Semplicemente ci fa piacere condividere con voi il nostro pensiero, che tale resta, senza nessuna pretesa di convincimento.
Grazie e con sempre più amore.
Adolfo & Silvia 💞

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